Parco dell’Uccellina: cosa vedere, i percorsi, dove alloggiare e come raggiungerlo

Il magnifico Parco dell’Uccellina è un’area verde di 9 mila ettari caratterizza il Parco Naturale della Maremma, un vero e proprio rifugio naturale che si snoda lungo la costa, dal punto di Principina a Mare fino a Talamone. Questo luogo incantevole coinvolge i territori dei comuni di Grosseto, Magliano in Toscana e Orbetello.

22 agosto 2023 11:10
Parco dell'Uccellina

ll Parco dell’Uccellina, considerato il Santuario Naturale della Maremma, si estende per un’ampia estensione di oltre 10.000 ettari nella zona di Grosseto, nel cuore pulsante della Maremma, uno splendido patrimonio della natura. Questo vasto polmone verde, inaugurato nel 1975, si sviluppa dal litorale tirrenico fino alla Strada Statale Aurelia, offrendo viste pittoresche sui Monti dell’Uccellina e sulle acque turchesi del mare Tirreno.

Dal punto informativo di Alberese, è possibile tracciare un’ampia serie di percorsi pedonali, per scoprire e osservare la ricchezza di fauna e flora del parco e visitare attrattive come l’Abbazia di San Rabano. Esistono alloggi sia internamente al parco sia nelle vicinanze, permettendo un’esperienza di totale immersione nella natura. Il parco risulta agevolmente accessibile da tutte le maggiori città della Toscana.

 

 

Parco dell’Uccellina 

 

Parco dell’Uccellina, noto anche come Parco naturale della Maremma, si sviluppa su un’area che supera i 10.000 ettari, ubicato in provincia di Grosseto, nel cuore palpitante della Maremma. Questa area protetta si diffonde lungo la fascia costiera tirrenica tra Principina a Mare e Talamone, estendendosi verso est fino alla strada statale Aurelia. Fu inaugurato nel 1975 grazie alla legge regionale n.65 del 5 giugno 1975 della Regione Toscana. I Monti dell’Uccellina, con il Poggio dei Lecci che si erge fino a 451 m.s.l.m., occupano la porzione centrale e meridionale del parco: da queste alture, lo sguardo abbraccia tutta la costa, il mar Tirreno e le isole del Giglio, Elba e Corsica, offrendo un panorama di indescrivibile bellezza. Il parco offre anche una vista affascinante sul fiume Ombrone, le cui acque scure si uniscono lentamente a quelle verdi del mare.

 

Cosa vedere al parco dell’Uccellina

 

Il cuore pulsante del Parco dell’Uccellina è a Alberese, dove si trovano la sede e il centro visite (telefono +39 0564 407098 fax +39 0675 407292).

Il territorio a nord della foce dell’Ombrone è prevalentemente pianeggiante, caratterizzato dalle paludi della Trappola, un sistema di laghi temporanei e permanenti. A sinistra dell’Ombrone, si estende una zona dominata da dune, pinete e canali artificiali, vestigia delle prime bonifiche promosse dai Lorena. 

 

I Monti dell’Uccellina, ricoperti da una fitta vegetazione prevalentemente composta da macchia mediterranea, dominano la parte centrale e meridionale del Parco. Queste montagne sono punteggiate di torri antiche, tra cui quelle di Collelungo, di Castelmartino, di Cala di Forno e della Bella Marsilia, nonché l’importante Abbazia di San Rabano. Per visitare il Parco, ci si deve recare al centro visite di Alberese, da dove partono i bus per il parco: dalle ore 9 alle 14, ogni ora, si viene trasportati nel cuore del parco, in località Pratini, punto di partenza di vari itinerari. Il parco è ricco di fauna di diverse specie e comprende cinghiali, daini, caprioli, tassi, volpi, istrici, gatti selvatici, donnole e faine, così come una ricca avifauna. La flora è dominata dalla macchia mediterranea con querce, lecci, corbezzoli, timo, ginestre, cisto marino e rosmarino. Una pianta interessante è la quercia da sughero: non è raro vedere esemplari da cui è stata rimossa la corteccia per ricavare il sughero.

 

Abbazia di San Rabano

 

Immersa nella lussureggiante macchia mediterranea del Parco dell’Uccellina, si ergono i suggestivi resti dell’Abbazia di San Rabano, un tempo conosciuta come Monastero di S. Maria ad Alberese.

Questo complesso benedettino fu fondato nell’XI secolo e rimase attivo fino al 1475, quando Siena, dominatrice dell’intera area, decise di spostare la sede del Priorato da San Rabano ad Alberese. I ruderi del monastero sono ben conservati e accessibili partendo dalla località Pratini, situata all’interno del Parco dell’Uccellina. Il layout della chiesa triabsidata risale probabilmente all’edificio costruito tra il XI e XII secolo, con una feritoia dell’abside centrale che presenta gli stessi stilemi del portale d’ingresso. L’abside centrale è stata sopraelevata, mentre le altre conservano il tetto originario di forma emisferica. È facilmente riconoscibile la sopraelevazione, in quanto la parte bassa è composta da pietra locale lavorata, mentre la parte superiore è costituita da piccole pietre di forma irregolare. La cupola risale a un periodo successivo, forse al 1321, quando la famiglia degli Abati prese possesso del monastero e ne potenziò le difese con mura merlate. In quella stessa occasione fu costruita la torre di avvistamento, oggi conosciuta come Torre dell’Uccellina.

 

Percorsi nel parco:
 

Il Parco dell’Uccellina offre la possibilità di esplorare vari itinerari pedonali segnalati. I biglietti d’ingresso per ciascuno di questi itinerari possono essere acquistati presso il centro visite di Alberese durante la primavera e l’estate, oppure online in autunno e inverno.

 

  • Itinerario A1: Abbazia di San Rabano e Torre Uccellina – estensione: 16,1km, livello di difficoltà elevato.
  • Itinerario A1-B: Da Alberese a San Rabano – estensione: 8,3km, livello di difficoltà moderato.
  • Itinerario A2: Le Torri – estensione: 10,3km, livello di difficoltà moderato.
  • Itinerario A3: Grotte – estensione: 9,6km, livello di difficoltà basso.
  • Itinerario A5-A6: Forestale e Faunistico – estensione: 3,8km, livello di difficoltà basso.
  • Itinerario A7: Foce Ombrone – estensione: 4,9km, livello di difficoltà basso.
  • Itinerario A8: Cammino medievale – estensione: 10,1km, livello di difficoltà basso.
  • Itinerario C1: Salto del Cervo – estensione: 11,6km, livello di difficoltà elevato.
  • Itinerario C2: Poggio alle Sugherine – estensione: 7,6km, livello di difficoltà elevato.
  • Itinerario T1: Punta del Corvo – estensione: 3,9km, livello di difficoltà moderato.
  • Itinerario T2: Cannelle – estensione: 9,3km, livello di difficoltà elevato.
  • Itinerario T3: Poggio Raso – estensione: 15,5km, livello di difficoltà elevato.

 

 

 

Dove alloggiare nel Parco dell’Uccellina

 

All’interno del Parco dell’Uccellina, vicino alla spiaggia di Cala delle Cannelle, esistono alcune strutture ricettive che costituiscono la soluzione perfetta per una vacanza a stretto contatto con la natura. Non dimenticate inoltre la possibilità di soggiornare ad Alberese, dove si trova il centro visitatori del parco: qui l’offerta alloggiativa include appartamenti, residenze, affittacamere e ville, mentre nei dintorni del centro ci sono diversi agriturismi, poderi e tenute. È molto conveniente anche l’opzione di soggiornare a Talamone: la cittadina di Grosseto è molto sviluppata dal punto di vista turistico, con strutture di ogni tipo, dai campeggi agli hotel, dagli appartamenti ai bed and breakfast. Inoltre, si trova direttamente sul mare, il che è certamente un vantaggio per chi vuole combinare la visita al Parco con una giornata di relax in spiaggia.

 

Mappa Parco dell'Uccellina

 

 

Come raggiungere il Parco dell’Uccellina

 

Il cuore informativo del parco si localizza in Alberese, e qui dovrai dirigerti per la tua scoperta del parco. Alberese dista appena 20 minuti di guida dal fulcro di Grosseto, percorrendo a sud la strada provinciale Alberese. Di conseguenza, l’itinerario per raggiungere il Parco dell’Uccellina da tutte le città toscane implica prima un arrivo a Grosseto, successivamente ad Alberese. Ad esempio, partendo da Firenze necessiti di poco più di 2 ore, attraversando il raccordo autostradale Firenze-Siena e poi proseguendo sulla strada statale SS223 di Paganico. Da Siena, il tempo di viaggio si contrae a 1 ora e 10 minuti, seguendo il medesimo tragitto. Se provieni dalla costa, sia da Pisa che da Livorno, dovrai avanzare in direzione sud lungo la SS1 Aurelia fino a Grosseto, poi svoltare per Alberese. Da entrambe le città, il tempo di viaggio è lievemente inferiore alle 2 ore.

Chi opta per i mezzi pubblici, suggeriamo di prendere il treno fino a Grosseto, la cui stazione si posiziona sulla linea ferroviaria Tirrenica che unisce Pisa a Roma, e in seguito di prendere l’autobus per Alberese con la linea extraurbana G15 che ha la sua partenza proprio di fronte alla stazione di Grosseto. Il viaggio in autobus impiega circa 25 minuti.

 

Dove si trova il parco dell’uccellina
 

L’oasi verde del Parco Naturale della Maremma, si estende su un’estensione di 9 mila ettari. Quest’area verde abbraccia la fascia costiera che va da Principina a Mare fino a Talamone, attraversando i territori dei comuni di Grosseto, Magliano in Toscana e Orbetello.

 

 

Maremma

La Maremma, situata in Toscana, offre un'esperienza unica di esplorazione e scoperta attraverso le sue diverse zone. L'Alta Maremma, ricca di storia etrusca e paesaggi abbelliti da metalli, è dominata da Massa Marittima. La Maremma Grossetana rappresenta l'essenza di questa regione, con Grosseto al centro, circondata da siti archeologici, spiagge come Marina di Grosseto, e l'entroterra collinare. 

 

Grosseto

Grosseto, situata nella pianura tagliata dal fiume Ombrone e non lontano dalla riviera tirrenica, è un tesoro di storia, cultura e tradizione. Fondato nel 935, ha vissuto, vissuto sotto vari dominii, tra cui quello senese e Medici, fino a raggiungere la sua forma odierna nel XX secolo. La città conserva le mura perfettamente intatte, opere d'arte preziose, e luoghi archeologici come Roselle.

 

Marina di Grosseto

Marina di Grosseto, situata nell'epicentro del litorale maremmano, è una meta balneare apprezzata per la sua serenità. Durante la permanenza in Maremma, è quasi d'obbligo trascorrere del tempo in questa affascinante località, conosciuta per la sua spiaggia di sabbia fine e l'ambiente tranquillo. 

 

Talamone

Talamone, situato sulla costa della Maremma Toscana, è un piccolo e grazioso borgo di pescatori che sorge su un promontorio roccioso. Con una storia che risale all'epoca etrusca e un aspetto medievale ben conservato, è dominato dalla Rocca Aldobrandesca del XIII secolo, luogo storico legato alla spedizione dei Mille di Garibaldi.